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L’Ufficio patriziale è l’organo esecutivo del Patriziato incaricato di amministrare il patriziato. 
È composto da 1 presidente, 1 vicepresidente, 3 membri e 2 membri supplenti

Ufficio Patriziale 2013-2017

Ufficio Patriziale 2013-2017

Da sinistra: Renato Muggiasca, Athos Pedrazzoli, Ivano Beltraminelli, Felice Zanetti (Presidente), Tiziano Innocenti, Ian Rossi-Pedruzzi (Segretario), Carlo Ponzio, Franco Ferrari (Vice-Presidente)

 

Competenza in generale:

  • è l'organo esecutivo del patriziato;
  • dirige l'amministrazione, prende ogni provvedimento a tutela dell'interesse (Art 92 LOP della corporazione, comprese le procedure amministrative;
  • formula le sue proposte o fa rapporto su ogni oggetto di competenza del Consiglio patriziale;
  • esegue o fa eseguire le risoluzioni del Consiglio patriziale;
  • dà ragguagli sull'amministrazione al Consiglio patriziale con un rapporto scritto annuale;
  • decide sulla regolarità e proponibilità della domanda di cui all'art. 70 lett. b) LOP;
  • esercita le competenze a lui particolarmente conferite dai presente regolamento o da altre leggi;
  • può fare annualmente spese di carattere ordinario non preventivate, senza iI consenso del Consiglio patriziale, fino all'importo massimo di fr. 2'000.-

Competenza in particolare:

  • organizza il buon governo dei beni patriziali e ne garantisce l'uso pubblico;
  • provvede all'incasso delle imposte patriziali e dei crediti, soddisfa gli impegni (Art. 93 LOP) nei limiti del preventivo, cura l'impiego dei capitali e vigila sulla conversione dei prestiti;
  • allestisce ogni anno il conto preventivo e il conto consuntivo;
  • applica i regolamenti patriziali e punisce con multa i contravventori alle leggi e ai regolamenti stessi;
  • nomina i dipendenti e assegna gli incarichi;
  • approva i piani di assestamento dei boschi;
  • procede alle aggiudicazioni in seguito a concorso, a licitazione o a trattativa privata giusta le norme della LOP e del presente regolamento;
  • allestisce e aggiorna il registro dei patrizi;
  • procede ogni quattro anni al controllo dei confini dei fondi di proprietà del patriziato, di propria iniziativa o quando fosse richiesto dai confinanti o dall'autorità di vigilanza;
  • conserva e aggioma l'archivio patriziale;
  • fissa le sportule di cancelleria.
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